L’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il primo aggiornamento del mercato delle abitazioni in Italia per il 2023, sancendo come nel primo quarto dell’anno le compravendite di abitazioni siano calate tendenzialmente dell’8,3% rispetto allo stesso trimestre del 2022, con 167 mila unità residenziali compravendite nel periodo, circa 15 mila in meno su base annua.
Continua a leggere Compravendite abitative ancora in calo: – 8,3% nel primo trimestre 2023Come si legge il certificato energetico
Per una persona non addetta ai lavori la lettura del certificato energetico potrebbe nascondere qualche insidia. Si tratta d’altronde di un documento che contempla una serie di informazioni che possono confondere e impedire una immediata comprensione della classe energetica e dei consumi, e il fatto che esistano numerosi campi da decifrare complica ogni sforzo di sintesi e di ricerca di indicazioni universali.
Continua a leggere Come si legge il certificato energeticoMutui casa, a fine anno boom di surroghe: paura dei nuovi rincari dei tassi
L’ultima Bussola Mutui da parte di CRIF ha certificato che nell’ultima parte del 2022 la domanda di mutui per surroga è cresciuta al 24% delle richieste complessive contro l’11% del trimestre precedente, trainata dai mutuatari che – evidentemente – intendono bloccare il forte aumento delle rate in seguito all’incremento del costo del denaro.
Continua a leggere Mutui casa, a fine anno boom di surroghe: paura dei nuovi rincari dei tassiL’immobiliare residenziale italiano chiude il 2022 con un trimestre in calo
Stando a quanto rilevano le ultime statistiche contenute nel report trimestrale OMI dell’Agenzia delle entrate, il tasso tendenziale delle compravendite del settore residenziale italiano avrebbe invertito il segno nell’ultimo quarto del 2022, registrando una diminuzione del 2,1% rispetto allo stesso trimestre 2021. Ne consegue che su un totale di oltre 208 mila transazioni, sono state compravendute circa 4.000 abitazioni in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Continua a leggere L’immobiliare residenziale italiano chiude il 2022 con un trimestre in caloMutui casa: tasso fisso o variabile, cosa scegliere nel 2023?
Uno dei grandi dilemmi in capo ai mutuatari del 2023 è legato alla scelta del tasso fisso o del tasso variabile per il proprio finanziamento casa. Se infatti tale selezione era quasi scontata fino a non molto tempo fa, con i tassi ai minimi storici, il nuovo anno ha prevedibilmente portato in dote una prevedibile conseguenza: il continuo rialzo dei tassi di mercato potrebbe portare coloro che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile negli scorsi anni a pagare un importo superiore a oltre il 50% rispetto alla prima rata del proprio piano di ammortamento se i rialzi dei tassi dovessero proseguire con questo ritmo anche nei prossimi mesi e, in particolare, se l’Euribor a 3 mesi crescerà ancora di oltre 1 punto entro giugno 2023.
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